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ago 2, 2020 - Senza categoria    No Comments

LE PIANTE DI PITOSFORO TOBIRA NELL’AREA DI LICATA

 

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Il Pitosforo tobira è una genere di pianta molto comune che abbellisce e arreda molte aree urbane di Licata.

 

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Il nome del genere “Pitosforo” deriva dal greco “πίσσα”, “pece, gomma” e “σπόρος”, “seme”, a causa della resina che riveste i semi contenuti nella capsula-frutto.  E’ una pianta semplice, che si coltiva normalmente.

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Appartenente alla famiglia delle Pitosforaceae, è originaria della Cina e del Giappone.
Il Pitosforo tobira è una pianta perenne, a portamento espanso, arrotondato, sempreverde, coltivato per il suo fogliame molto ornamentale.

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Lo sviluppo del fusto è eretto, tendente a crescere sia in altezza sia in larghezza e, negli individui adulti, può raggiungere anche i 4 metri di statura.  Le foglie, verdi, coriacee, semplici, alterne, ovali, con margini interni rivolti verso il basso, lucenti nella pagina superiore, durante l’inverno assumono una colorazione arancione.

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I fiori, ermafroditi, di colore bianco-avorio, di consistenza quasi cerosa, riuniti in infiorescenze a corimbo, aprendosi nella tarda primavera, da aprile a giugno, rallegrano la pianta ed emanano un fragrante, leggero profumo d’arancio che attrae le api.

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Dopo la fioritura, la pianta produce i frutti avvolti in capsule verdognole contenenti i semi color rosso vivo che, con l’andar del tempo, cambiano di tinta fino quasi a diventare neri.

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La capsula del frutto è rivestita da uno strato di sostanza appiccicosa che ha la funzione di fare aderire i minuscoli frutti alle zampe degli uccelli che, depositandoli altrove, favoriscono la disseminazione, garantendo così la riproduzione della pianta. La propagazione avviene anche per talea. La pianta ha una crescita lenta, pertanto non ha bisogno di potature. Eventuali rami secchi, malati o cresciuti in maniera disordinata vanno comunque tolti. Al Pitosforo tobira si può dare la forma prescelta, ad alberello, a palloncino, a parallelepipedo e può essere usato anche per l’arte topiaria.
Nella mia campagna di Licata è presente il Pitosforo tobira nano, che si riconosce per la sua piccola statura e per il portamento rotondeggiante.

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 E’ più idoneo a formare siepi e bordure. Di facile adattamento.
Le piante di Pittosporo non temono il freddo e quindi si possono coltivare in giardino in qualsiasi periodo dell’anno, però il gelo intenso e prolungato provoca gravi danni alle parti epigee. Hanno poche necessità e resistono anche alla mancanza d’acqua. Abbastanza rustiche, esigono annaffiature regolari, più abbondanti in primavera e in estate e più contenute in inverno prestando attenzione che, tra un’annaffiatura e l’altra, il terreno rimanga asciutto per almeno un paio di giorni. Amano il pieno sole, pertanto le piante necessitano di almeno alcune ore al giorno di irraggiamento solare, ma tollerano la mezz’ombra. Si adattano a qualsiasi tipo di terreno, soprattutto se fertile, soffice e ben drenato.
Il Pitosforo è una pianta resistente alle malattie, ma potrebbe essere soggetto ad attacchi da parte di Cocciniglie che, tuttavia, possono essere facilmente debellate grazie all’utilizzo di corretti prodotti specifici.

 

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