ago 1, 2021 - Senza categoria    No Comments

LA MORICANDIA ARVENSIS, LA PIANTA CHE CAMBIA IL COLORE DEI FIORI NELLE DIVERSE STAGIONI DELL’ANNO.

 

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La Natura è una scoperta continua di conoscenze e di esperienze nuove.
Appoggiata al muro, sotto il cimitero di Marianello, a Licata, in una giornata molto ventosa ho notato una modesta pianta dai fiori violacei a forma di croce.
Il suo nome scientifico è “Moricandia arvensis”.

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https://youtu.be/7Ux_oEJHIpI

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Il nome italiano è “ Moricandia dei campi”.
Altri sinonimi sono: “Brassica arvensis, Moricandia longirostris, Sinapis arvensis”.
Gli inglesi la chiamano “Violet Cabbage”
Gli americani degli Stati Uniti la chiamano “Purple Mistress”.
I tedeschi la chiamano “Acker-Morikandie”.
Gli spagnoli la chiamano “ Berza arvense”
I francesi la chiamano “Moricandie”.

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Etimologicamente il nome del genere “Moricandia” è in onore  di S. Moricand (1780-1854), commerciante e naturalista ginevrino che scrisse una Flora di Venezia.
Il nome specifico “arvensis” deriva dal latino “arvum”, ossia “campo coltivato”.
La Moricandia arvensis è una pianta straordinaria, capricciosa, perché produce fiori di diverso colore a seconda della stagione.

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In primavera produce fiori grandi, di colore lilla, che attirano le api per l’impollinazione.
In estate, essendo l’aria secca e calda, produce i fiori più piccoli, arrotondati, di colore bianco, in grado di assorbire i raggi ultravioletti.
Inoltre, i fiori “estivi” attirano insetti vari che facilitano l’impollinazione, permettendo alla pianta di riprodursi con più efficacia in condizioni difficili come quelle più secche e più calde.
I ricercatori dell’Università di Granada (UGR) descrivono, infatti, un fenomeno di “plasticità fenotipica”, cioè quella capacità di un essere vivente di riprodurre, tramite il proprio genotipo, fenotipi diversi, in questo caso in risposta a qualche fattore ambientale, quale la differenza di temperatura fra la primavera e l’estate, soprattutto a Licata, città di mare, di fronte all’Africa, che modifica la sua espressione genica.
Il dott. Francisco Perfectti Álvarez, professore di genetica dell’UGR e autore principale dello studio, ha così spiegato il fenomeno: “Ciò è dovuto alla sua plasticità nei principali tratti vegetativi e fotosintetici che regolano il suo metabolismo a queste condizioni estreme di alta temperatura e di deficit idrico”.
I ricercatori dell’Università di Granada hanno realizzato lo studio lavorando assieme ai  colleghi del Consiglio superiore spagnolo per la ricerca e delle università di Vigo, Pablo Olavide e Rey Juan Carlos.
La Moricandia arvensis è una pianta erbacea annuale, glabra e glauca, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

5 FOGLIE OK

Possiede radici superficiali dalle quali si innalzano i fusti cilindrici, suffruticosi, ramosi dalla base con i rami ascendenti e flessuosi.

5A  fusti e foglie OK

Le foglie carnose, sono di colore verde. Le basali sono spatolate, con breve picciolo, spesso scomparse alla fioritura.
Le cauline sono lanceolate, tondeggianti, sessili, profondamente scavate alla base con due orecchiette larghe e tonde che abbracciano interamente il fusto.

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I fiori sono raccolti in racemi allungati, che portano da 10 a 20 fiori, su peduncoli erettiti, dritti o un po’ curvi, cilindrici, più corti del calice.
I sepali del calice sono eretti, appressati alla corolla, ottusi, verdastri o rossicci; due di essi sono più grandi e allungati, gli altri due sono quasi lineari.
La corolla è formata da 4 petali spatolati, patenti, roseo-violetti, con vene delicate di colore più scuro, lunghi fino a 22 mm. Gli stami sono gialli o biancastri, tutti più lunghi del calice. L’antesi avviene da aprile a settembre

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Il frutto è una siliqua compressa, quasi tetragonale, con valve a un nervo, lunga fino a 7 cm.
I semi sono ellissoidi, apteri, brunastri.

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Gli habitat preferiti dalla Moricandia arvensis sono i terreni incolti, aridi, i pendii ripidi dei calanchi argillosi, i muri, i ruderi.
Vegeta bene dal livello del mare fino a 600 m di altitudine.
Diffusa in Spagna meridionale e nel Nord Africa, da dove proviene, in Italia è presente in Liguria, in Toscana, nell’Umbria, in Puglia, in Calabria, in Basilicata, in Molise, in Lombardia, in Sicilia, in Sardegna limitatamente ai luoghi caratterizzati da bioclima termo mediterraneo secco o subumido. La Moricandia arvensis è una specie commestibile, utilizzata a scopi alimentari in Spagna, in Sardegna e in Sicilia.
In cucina le foglie sono ottime bollite, fritte utilizzate come contorno di carni.
In Tunisia la pianta è chiamata “prosciutto” ed è consumata bollita o fritta, condita con aglio e con peperoncino rosso.

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