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apr 30, 2019 - Senza categoria    No Comments

RAPPRESENTAZIONE DEL DRAMMA “L’IMPENITENZA DI GIUDA E L’AMORE DI GESU’ . DIALOGO DI CARITA’ E DI MISERICORDIA ” TRATTO DAL LIBRO DEL PROF. VINCENZO SCUDERI.

 

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Sabato, 27 aprile 2019, l’accogliente  teatro “Re Grillo” di  Licata  è stato il  luogo prescelto per la rappresentazione dell’ importante avvenimento religioso: la rappresentazione del dramma: “L’impenitenza di Giuda e l’amore di Gesù. Dialogo della carità e della misericordia” tratto dal libro omonimo del prof. Vincenzo Scuderi edito da Youcanprint.

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Veramente Vincenzo Scuderi nella chiesa Santuario di Sant’Angelo, sita nell’omonima piazza a Licata, aveva già messo in scena il “Dialogo d’amore infinito tra Maria, madre, Vergine e Gesù in Croce” tratto dal libro“Comunione d’Amore fra Maria e Giuseppe Sposi di Dio - Benedictus fructus ventris tui”.
Ha iniziato l’evento la signora Maria Bernasconi, che ha ampiamente illustrato il significato della rappresentazione e la personalità sensibile e creativa dell’autore.

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Ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale il vicesindaco e  l’Assessore allo Sport Turismo e Spettacolo Angelo Vincenti  elogiando il prof. Scuderi per avere saputo trasmettere, attraverso la lettura del sul libro, sentimenti di umanità.

ANGELO vINCENTI

La dott.ssa Maria Grazia Cimino e il prof. Gaetano Truisi hanno introdotto la scena del dialogo con la lettura delle loro riflessioni.

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Bravissimi gli attori che hanno dato la voce: Ireneo Moscato, che ha rappresentato Gesù,  Marco Bernasconi, che ha rappresentato Giuda, Enzo Rapisarda che ha rappresentato il Maligno.

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Da sx: Ireneo Moscato-Marco Bernasconi-Enzo Rapisarda

Regista attento è stato Vincenzo Scuderi, che aveva invitato i licatesi e non solo loro a partecipare alla rappresentazione poiché il tema offre spunti di riflessione e interrogativi di vita.
Vincenzo Scuderi nel suo libro spiega la motivazione del tema trattato :”Se mi guardassi allo specchio, di certo, non vedrei in quell’immagine la figura di Giuda, però se per un attimo voltassi le mie spalle, può darsi la ritroverei dietro di me, in me. Quanto volte al giorno ho rinnegato, tradito Dio. Mille volte. A me è concesso il tempo per la riconciliazione con Dio, così spero nell’ultima ora, invece Giuda, questo momento non l’ha ricevuto, o forse non l’ha voluto, non l’ha cercato. Eppure, proprio lui ha avuto il privilegio di vedere il volto del figlio di Dio, della Santissima Trinità; di stargli accanto, poterlo sfiorare. Per questo, non posso immaginare Giuda eternamente perduto. Quante volte avrà stretto Gesù, sfiorato la mano, abbracciato, salutato e baciato. Eppure i benefici di quei contatti divini non sono bastati a salvarlo? Non fu quella donna, l’emorroissa, che gli toccò appena il lembo del mantello e subito guarì! E Gesù si voltò e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvato». E da quell’istante la donna fu guarita. (Mt 9, 20-22). Ecco l’importanza della Misericordia di Dio. Di fede per la redenzione ne sarebbe bastata quanto un granello di senape.
La grande sala del teatro era gremita di gente che, in religioso silenzio, ha ascoltato il dialogo manifestando grande apprezzamento per la scelta del contenuto, in tema col periodo  della Settimana Santa a Licata,  e per la sublime rappresentazione dell’evento da parte degli attori, che attori di certo non sono di professione.

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Per questo motivo la loro rappresentazione è stata molto ammirata con espressa gratitudine con gli applausi molto calorosi.
Visibilmente commosso ma compiaciuto, era il prof. Vincenzo Scuderi che ha ringraziato i presenti per i complimenti e per gli abbracci affettuosi.

VINCENZO SCUDERI

Anche noi possiamo essere presenti alla rappresentazione cliccando

 

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Molto eloquente è il commento della prof.ssa Giuseppina Incorvaia eche riporto integralmente: “Bellissimo evento ieri sera al Teatro Re Grillo di Licata dove è stato messo in scena il dramma “L’impenitenza di Giuda e l’amore di Gesù. Dialogo della Carità e della Misericordia”, opera dello scrittore licatese prof.Vincenzo Scuderi. Marco Bernasconi ha dato la voce a Giuda, Ireneo Moscato a Gesù ed Enzo Rapisarda al Maligno. Ha presentato Maria Bernasconi ed ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale il vicesindaco e assessore allo Sport Turismo e Spettacolo  Antonio Angelo Vincenti. Hanno introdotto il dramma: Gaetano Truisi e Maria Grazia Cimino, le cui parole hanno creato subito un’atmosfera di attesa e di condivisa emozione. Essenziale la scenografia, quasi a voler dare risalto al pathos dei dialoghi. Veramente bravi gli attori  nella cui recitazione, vibrante e commovente, carica di un intenso pathos, hanno saputo sapientemente dosare timbro di voce e gestualità composta in un sottofondo di spiritualità che in diversi momenti della rappresentazione ha commosso. Nuova ed originale, stimolo per profonde riflessioni, la chiave di lettura che Vincenzo Scuderi ha dato del dramma del traditore di Cristo, giudice e carnefice di se stesso, disperato ma impenitente, pieno di una rabbia che non trova conforto nelle parole di perdono di Gesù, perché non è il perdono che Giuda cerca, ma la risposta alla domanda <<Perchè hai lasciato che ti tradissi?>>. Giuda, negligente nel combattere la sua avidità, diventa refrattario alla grazia e, lasciato da Dio nella condizione di peccatore, si riscopre pedina di un progetto di salvazione dell’umanità. Il Giuda del dramma di Scuderi non è sé e la sua accidia che incolpa, ma Dio, che lo ha abbandonato, che non l’ha perdonato come ha fatto con Pietro, che per tre volte lo ha rinnegato, e con gli apostoli che non erano sotto la sua croce. Perciò, abbraccia il Maligno, che riempie di tenebre e orrori la sua fantasia, per dargli l’ultimo scossone e per farlo precipitare nell’impenitenza finale. Solo un Cristo che si fa crocifiggere di nuovo può redimere il peccatore Giuda. La rappresentazione del dramma ha emozionato il pubblico attento ed emotivamente coinvolto”.

Il prof. Vincenzo Scuderi, nato a Ramacca il 15/08/1946, risiede a Licata da molti anni dove ha svolto il suo lavoro di Docente presso L’ITC.  Inoltre, dottore commercialista e revisore contabile, oggi si dedica ad altre attività godendosi la sua meritata pensione.

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E’autore di numerose opere letterarie conosciute in varie città della Sicilia, dell’Italia, dell’Europa e anche di terre straniere. La sua produzione comprende: romanzi, novelle, fiabe, filastrocche.
Ha pubblicato articoli su Riviste per professionisti di contenuto giuridico-contabile-fiscale. Amante dell’arte e della pittura, ha organizzato quattro mostre personali esponendo le sue preziose opere.
L’amico Vincenzo è una persona aperta, socievole, detentore di molti valori umani e sociali che io, personalmente, stimo molto.
Grazie Vincenzo!

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