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ott 17, 2019 - Senza categoria    No Comments

L’IPOMEA PURPUREA NELLA CAMPAGNA DI LICATA

 

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Nessuna persona può attraversare la strada panoramica per raggiungere la spiaggia di Mollarella a Licata senza soffermarsi ad ammirare questa meraviglia della Natura!

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Oggi, 17 ottobre 2019, anch’io mi sono fermata, come  tante altre volte, per osservare quel fiore capace di regalare tante emozioni.
E’ l’ipomea purpura.

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Il nome scientifico del genere è una parola composta e deriva dal greco “ίπος” “peso, carico” perché la pianta si aggrappa al recinto e “όμοϊος” “simile” a causa della volubilità del suo fusto.
L’Ipomoea, appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae è conosciuta con il nome comune “Campanella”.

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In Italia, a seconda della zona, ha diverse denominazioni: Sciuri di notti in Sicilia, Campanella purpurea e Vilucchio turchino in tutta Italia, Campanelle turchine, Campanula, Campanula azzurra, Convolvulo ceruleo Rampichino turchino in Toscana, Caracò in Puglia, Giacinto della notte a Scandicci in Toscana, Sbordeon nel Veneto.
Esistono circa 600 specie di Ipomea.  Le specie: l’Ipomoea bonariensis, l’Ipomea pandurata, l’Ipomea alba, sono perenni solo dove l’inverno è mite, mentre quelle annuali:  l’Ipomea purpurea, l’Ipomea versicolor, l’Ipomea quamoclit , hanno uno sviluppo rapidissimo e producono fiori dai colori che vanno dal bianco, al rosa, al rosso, al magenta, al viola, all’azzurro. Fioriscono da giugno a ottobre.

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L’ipomea è una pianta originaria dell’America centrale e dell’Asia.
In Italia il genere è poco rappresentato, le sole piante presenti allo stato spontaneo sono: l’Ipomoea purpurea, l’Ipomoea sagittata e l’Ipomoea stolonifera.
Le Ipomee sono piante annuali e perenni, rampicanti e arbusti, delicati e semirustici. Sono i fiori la particolarità della pianta perché durano sbocciati un giorno, si schiudono all’alba ma si richiudono col pieno sole; se il cielo è nuvoloso allora i fiori rimangono aperti per un tempo più lungo. Per questo motivo i fiori sono chiamati “gloria del mattino.
L’Ipomea purpurea o Convolvulus purpureus è una pianta annuale che possiede la radice tuberosa, il fusto volubile o rampicante, le foglie, alterne, grandi, di colore verde, di forma ovato-ottusa, con base cordata e molte delle quali trilobe.

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I fiori sono grandi, campanuliformi, di colore violaceo con sfumature bianco-giallastre nella parte centrale.  Le lunghe e prolungate fioriture a Licata iniziano in primavera e proseguono fino al tardo autunno. La fioritura è abbondante perché ogni giorno si aprono fiori nuovi, specie se vengono tolti quelli già appassiti.

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 L’ipomea purpurea si moltiplica per autosemina se si lasciano maturare i semi. Spesso, riseminandosi, diventa infestante.
L’Ipomea purpurea, oltre ad essere una pianta spontanea, si può coltivare come pianta ornamentale nel giardino, nel terrazzo o in qualsiasi balcone, nei vasi, nei muri.
E’ ideale per rivestire recinzioni, per ricoprire pergolati, per abbellire cancelli avvolgendosi agevolmente ai supporti.

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 l’Ipomea cresce bene dal livello del mare fino a 600 metri di altitudine.
Per coltivare l’Ipomea bisogna raccogliere i semi da riseminare nella primavera successiva. La fase più difficoltosa della coltivazione è quella iniziale. Lo sviluppo è a rischio a causa della delicatezza delle piantine; ma cresce velocemente.
I primi fiori compariranno, di solito, 10 settimane dopo la semina. La coltivazione è molto semplice. Percrescere vigorosa e per fiorire abbondantemente necessita di un irraggiamento solare diretto, posta su un substrato fertile, fresco, leggero, profondo, leggermente umido, ma con un discreto drenaggio in profondità. Bisogna  annaffiarla con regolarità, soprattutto quando la temperatura è elevata, mescolando all’acqua il concime liquido per piante da fiore da somministrare ogni settimana da maggio a settembre. Gradisce un ambiente ben ventilato, ma senza correnti d’aria. Teme il freddo.
.A Licata la temperatura non scende quasi mai al di sotto dei 13C° neanche in inverno. Va sostenuta da un traliccio, anche non molto robusto, ma sufficientemente alto.
L’ipomea forma una copertura molto bella da sola ma, per abbellire il giardino, la villa, il balcone di casa, si può abbinare ad altre piante estive come le petunie e le surfinie, i gerani, i tageti.
L’ipomea purpurea non è particolarmente soggetta a malattie. Può subire infestazioni da parte di acari e afidi. La loro presenza si nota sulle foglie che iniziano a ingiallire e a ricoprirsi di piccole macchie giallo e marrone. Bisogna intervenire aumentando l’umidità delle foglie. In caso di infestazioni gravi bisogna intervenire usando antiparassitari specifici.
L’Ipomea è stata originariamente utilizzata dalle popolazioni indigene del Centro e dell’America meridionale nei loro rituali divinatori e sciamanici. Il suo nome Azteco significa “sacra cosa nera“.
Nel linguaggio dei fiori i significati attribuiti all’Ipomea sono due e in contrasto fra loro.
Da una parte è considerata il simbolo della speranza e della perseveranza, visto che è una pianta rustica e pioniera, capace di crescere dove altre piante stentano ad ambientarsi. Dall’altra parte evoca immagini cupe tanto da essere soprannominata “la campana dei morti”.
E’ attribuito anche il significato di ambizione, ma anche di civetteria e di umiltà.

 

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