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dic 1, 2019 - Senza categoria    No Comments

LE LANTANE CAMARA ADORNANO LE STRADE DI LICATA

 

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A Licata, negli incroci delle strade, nelle rotonde da spartitraffico, lungo i marciapiedi, nelle aiuole attorno ai palazzi si possono facilmente osservare numerose siepi di Lantane che abbelliscono la città.

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Il nome botanico Lantana camara, conosciuta anche col sinonimo di Lantana aculeata, è stato ad essa attribuito da Carlo Linneo.
Il termine generico è l’antica denominazione volgare di un’altra specie, del Viburnum lantana, per la somiglianza delle sue foglie con quelle del Viburnum lantana.
Il nome del genere “Lantana” deriva dal latino, “lantare”, “piegare, curvare”, per la flessibilità dei rami.
La Lantana, originaria delle zone tropicali dell’America meridionale, appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, comprende circa 150 specie, ma solo due sono coltivate a scopo ornamentale. Le specie principali sono: la Lantana camara, che ha portamento eretto e fiori con toni caldi, e la Lantana montevidensis, che ha portamento più da strisciante o ricadente e fiori rosati. Da queste due specie sono stati ricavati vari ibridi, tutti molto colorati.

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La Lantana camara è un arbusto molto diffuso in molti paesi del Mondo, specialmente in Australia. In Italia s’incontra facilmente nelle regioni boschive fino a 1500 metri di altitudine. In Sicilia è spontaneizzata.
La Lantana camara è una pianta decorativa, abbastanza invasiva, che tende a svilupparsi in cespugli di dimensioni notevoli.
E’ una pianta perenne, sempreverde, a portamento arbustivo espanso, globoso, alta da 40 centimetri fino a due metri e con rami tetragonali provvisti di piccoli aculei.
Possiede foglie picciolate, semplici, opposte, ellittiche o cuoriformi, a margine dentato, di colore verde scuro, al tatto ruvide sulla pagina superiore e pelose su quella inferiore e, se stropicciate, emanano un odore piuttosto sgradevole e penetrante, ma efficace per allontanare le zanzare.

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I fiori, ermafroditi, riuniti in corimbi globosi, sono piccoli, numerosi, lungamente peduncolati e si formano all’ascella delle foglie. Sono raggruppati in cime emisferiche portate all’estremità dei rami.
La corolla, non profumata, tubulosa, formata da cinque petali irregolari, ha la particolarità di poter sbocciare di un colore e di assumere, col passare dei giorni, altre differenti tonalità.
La colorazione dei fiori tende a scurirsi con il passare del tempo passando dal bianco al giallo, al rosso. In base ai colori dei fiori si distinguono le diverse varietà di lantana camara.
Non è raro, infatti, vedere sulla stessa pianta fiori di differenti sfumature.
Sullo stesso corimbo il colore può essere: bianco, rosa, giallo, giallo-salmone, arancio, rosso-arancio e rosso mattone.

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La fioritura si prolunga dalla primavera all’autunno con la massima produzione in estate. Nei climi più caldi la fioritura continua per tutto l’anno, come avviene a Licata.
 I frutti sono delle drupe tossiche di colore blu-nerastre a maturità e compaiono insieme ai fiori donando alla pianta un valore ornamentale aggiunto.

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La moltiplicazione avviene per semina da eseguirsi nei periodi di febbraio – marzo, oppure per talea prelevando nel mese di luglio qualche parte dai rami di legno semi maturo dello stesso anno.
I semi non vanno interrati, bensì sparsi sul terreno, in piena luce. Le talee possono facilmente radicare in estate.
La Lantana camara colonizza sempre nuove aree mediante il trasporto dei semi da parte dei volatili. Quando arriva in una zona, si diffonde rapidamente. Attecchisce così bene che è difficilissimo estirparla.
La Lantana è una pianta molto coltivata a scopo ornamentale nelle aiuole dei giardini pubblici, negli ambienti urbani, nelle bordure, nelle scarpate, nelle fioriere, nei terreni privati perché è una pianta sempreverde, per la copiosa fioritura vistosa e decorativa, per la varietà dei colori dei fiori, per la presenza delle drupe blu che bene contrastano con il colore dei fiori.
Essendo una pianta rustica, la Lantana non richiede particolari attenzioni.
Ama essere messa a dimora in terreni acidi, ma si adatta su qualunque substrato purché soffice, ricco di humus e ben drenato poiché i ristagni d’acqua favoriscono la formazione di marciumi alle radici.
Piuttosto sensibile al freddo, tollera il gelo leggero in inverno essendo una pianta tropicale, pretende un’esposizione in pieno sole, ma soffre i raggi diretti del sole nella stagione calda, cresce bene all’aperto nelle regioni a clima mite. In estate necessita di molta acqua, mentre in inverno ne richiede una piccola quantità. Nel periodo della fioritura la Lantana va concimata ogni 10,15 giorni.
Non richiede una vera e propria potatura, è sufficiente l’accorciamento dei suoi rami più grossi e spinosi per avere una forma migliore che dona armonia a tutta la pianta. Si accorciano i rami troppo lunghi, disordinati e troppo sviluppati. Il periodo migliore per la potatura è verso la fine dell’inverno, quando la pianta comincia a svegliarsi dal riposo vegetativo .
La Lantana camara è una pianta molto resistente e difficilmente soffre di malattie parassitarie. Potrebbe essere soggetta ad aggressioni da parte di funghi. La comparsa di macchie rotonde e nere sulle foglie denota la presenza di una malattia fungina che fa appassire le lamine fogliari.
Il mal bianco riveste di una muffa biancastra le giovani foglie. Alla comparsa dei primi sintomi è necessario intervenire con trattamenti specifici seguendo il consiglio di un esperto del settore circa la scelta di prodotti antiparassitari.
Particolarmente insidiose sono anche le mosche bianche, piccoli insetti alati che producono la melata, una sostanza appiccicosa, succhiando la linfa delle foglie.
Il rimedio è il trattamento con appositi insetticidi.
Le cimici provocano un cambiamento di colore nelle foglie che diventeranno grigie o scure e infine appassiscono.
E’ resistente agli incendi e cresce velocemente colonizzando le aree bruciate.
La Lantana camara è una pianta invasiva. E’ stata capace di colonizzare India e Australia e Africa in un periodo di tempo alquanto ristretto tramite i semi trasportati dagli uccelli. Negli altopiani del Kenya cresce in molte zone impervie e difficoltose indipendentemente dalla quantità di acqua piovana ricevuta. Si può trovare lungo i sentieri, nelle zone desertiche, nelle vicinanze di fattorie.
Tutti gli sforzi effettuati per estirparla risultano vani. È stata inserita nell’elenco delle 100 tra le specie esotiche invasive più dannose al mondo. Tuttavia, sebbene sia considerata infestante, in Australia la pianta offre rifugio a parecchie specie di marsupiali e offre anche l’habitat per l’ape nativa Exoneura, specie vulnerabile, che nidifica nel fusto cavo della pianta.
Anche se è considerata una pianta infestante, tuttavia con i suoi rami intrecciati gli abitanti del Continente Nero costruiscono le scope. La pianta è velenosa in ogni parte, quindi è prudente indossare i guanti e lavarsi bene le mani quando si viene a contatto con essa.
La lantana è un’alleata straordinaria del nostro benessere perchè possiede proprietà fitoterapiche che trovano diverse applicazioni nella medicina soprattutto omeopatica. I suoi principi attivi sono usati per la cura di diverse patologie di media e di lieve entità.
I suoi principali costituenti sono: tannini, fitosterolo, fitosterolina, acidi organici, viburnina. La viburnina è il principio amaro più terapeutico della pianta ed è concentrato sopratutto nelle foglie e nelle bacche.
Le bacche sono tossiche sia per l’uomo sia per gli animali domestici perché possono causare irritazioni cutanee e lesioni epatiche.  Non devono essere ingerite per nessuna ragione! Però svolgono un incredibile effetto lassativo e sono ricche di vitamina C, preziosa per sostenere il sistema immunitario.
Le proprietà medicinali della pianta, ricavate anche dalla corteccia e dai fiori, sono in grado di esercitare un’azione calmante sull ’apparato respiratorio, tra cui l’asma, la bronchite e la dispnea.
Possiede, inoltre, spiccate proprietà astringenti, rinfrescanti, spasmolitiche, antiallergiche e sedative.
I suoi effetti benefici sono apprezzabili anche nella cura delle gengiviti, delle emorroidi, della stitichezza, della diarrea. Preparati a base di estratti di questa pianta si possono facilmente acquistare in erboristeria e nelle farmacie omeopatiche.
E’ sempre prudente ascoltare il parere del medico di base o dell’erborista di fiducia.
Fin dai tempi antichi l’infuso a base di fiori e di foglie della Lantana era considerato il rimedio ideale per combattere i sintomi dell’influenza, il raffreddore e la tosse, e per attenuare gli spasmi muscolari e il mal di stomaco. Ancora oggi, in Africa, questa bevanda è somministrata ai bambini per calmare i dolori e le coliche addominali.

 

 

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