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nov 2, 2019 - Senza categoria    No Comments

IL PLATANUS OCCIDENTALIS NELLA VILLA COMUNALE “GIUSEPPE GARIBALDI” DI MISTRETTA

 

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Miei carissimi amici,
continuo il mio discorso sulla essenza vegetale presente nella nostra villa comunale “Giuseppe Garibaldi” di Mistretta, esattamente del Platanus occidentalis.
Il Platano occidentale, originario dell’America settentrionale, chiamato volgarmente anche “Platano americano”, appartenente alla famiglia delle Platanaceae, è un albero monumentale, longevo, a rapido accrescimento.
Giunto in Europa nel 1636, non ha riscosso particolare interesse.

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Possiede il fusto diritto e slanciato che raggiunge i 30 metri d’altezza.
Il tronco, molto grande, è ricoperto dalla corteccia liscia, a differenzia della corteccia del Platano orientalis che è rugosa, a grandi placche sottili molto particolari, di colore bianco-grigiastro, che tendono a staccarsi.

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OCCIDENTALIS OK

E’ rilassante passeggiare dentro la meravigliosa villa “Giuseppe Gribaldi ” ddi Mistretta!

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Le foglie sono palmate, divise in tre e, a volte, anche in cinque lobi con seni molto aperti e con lobi più larghi che lunghi e con le nervature in evidenza. Hanno la pagina superiore di colore verde lucido, la pagina inferiore più pallida e, in autunno, assumono una colorazione giallo oro molto gradevole. Nell’insieme formano la  chioma  a portamento colonnare e tondeggiante.

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Foglie di Platanus orientalis e occidentalis  a confronto

OCCIDENTALE SI OK

In abbigliamento invernale

Il Platano occidentale è una pianta monoica che porta infiorescenze solitarie a capolino con fiori molto piccoli.
I fiori maschili sono gialli, mentre quelli femminili sono rossastri.
La fioritura non ha gran valore ornamentale e avviene tra aprile e maggio.
I frutti sono tondeggianti, a forma di riccio, lungamente peduncolati.

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Gli acheni sono sormontati da un breve stilo.
La semina si compie in primavera e, successivamente, avviene il trapianto e la coltura in vivaio prima della messa a definitiva dimora della pianticella.
Anche le talee, prelevate dai rami d’annata durante il mese d’ottobre, sono utili alla sua propagazione.
Il Platano occidentale è coltivato in Italia a scopo ornamentale per abbellire viali, parchi e ampi giardini.
Predilige essere esposto in pieno sole, ma si adatta a qualsiasi tipo di posizione.
Tollera sia il clima caldo sia quello freddo, il vento gelido e non lo danneggiano neanche gli sbalzi termici e l’inquinamento ambientale.
E’ una pianta molto resistente, ma può essere colpita dal rodilegno, dalla carie e dal cancro colorato.
Si sviluppa bene nei terreni fertili, profondi, sciolti ed umidi.
Non necessita di frequenti irrigazioni, ad eccezione che nei periodi molto siccitosi.
Tollera le potature, da eseguire alla fine dell’inverno, eliminando i rami rovinati.
Il suo legname è pesante, poco durevole ed è utilizzato per costruire mobili, per compensati, per legna da ardere.
Rispetto al Platano orientale e al Platano ibrido, il Platano occidentale ha riscosso poco impiego perché presenta peggiori caratteristiche ornamentali e tecnologiche.
Per curiosità si sa che i Romani e i Greci sostenevano che i Platani tengono lontani i pipistrelli considerati uccelli del malaugurio.
In Inghilterra, il Platanus orientalis e il Platanus occidentalis attorno al 1670 produssero spontaneamente un ibrido fertile, il Platano comune, il Platanus hybrida, che cresce anche in zone molto fredde e si presenta molto più robusto e più forte dei capostipiti.
E’ coltivato, a scopo ornamentale, in tutte le superfici della Terra.
La sua resistenza, nella seconda metà del 1900, è stata messa a dura prova da un fungo di origine americana che ha portato alla morte molte piante secolari.
Nel linguaggio dei fiori il Platano simboleggia la “genialità”.

 

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