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nov 11, 2019 - Senza categoria    No Comments

CERIMONIA DI CONSEGNA DEI DIPLOMI DI FEDELTA’ E DELLA CROCE AL MERITO DI GUERRA AI COMBATTENTI DI MISTRETTA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

 

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Oggi, 4 Novembre 2019, ricorre la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate commemorata anche a Mistretta. Per ricordare l’anniversario della Vittoria, la giornata che celebra l’Unità d’Italia e delle Forze Armate, per commemorare quanti, soldati e cittadini, hanno sofferto e sacrificato la loro vita per ridare libertà, democrazia, progresso, giustizia e pace all’Italia tutta.

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La commemorazione inizia con la funzione religiosa celebrata da Mons. Michele Giordano nel santuario della Madonna dei Miracoli, alla quale hanno partecipato tutte le autorità civili e militari, alcuni alunni delle scuole amastratine e molta gente comune. Successivamente, il corteo si è recato in Piazza Vittorio Veneto, davanti al monumento dei Caduti, dove state deposte due corone d’alloro in omaggio ai nostri paesani caduti in guerra.

 

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Nel pomeriggio dello stesso giorno, 4 Novembre 2019, un’importantissima cerimonia ha coinvolto buona parte dei mistrettesi.
Infatti, la cerimonia è consistita nella consegna dei diplomi di fedeltà e della Croce  al Merito di guerra ai militari amastratini che hanno partecipato al conflitto della seconda guerra mondiale.
Teatro della manifestazione è stato la sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Sezione di Mistretta, eretta in Ente Morale con R.D. del 24 giugno 1923 N° 1371, sita in Via Libertà, adiacente alla sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, nell’antico monastero delle Benedettine.

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Ha aperto i lavori il signor Lirio Di Salvo, Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

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Dopo aver dato il benvenuto ai familiari dei militi e dopo aver salutato tutti i membri dell’Associazione, ha parlato dell’importanza di questa cerimonia per ricordare i soldati amastratini che hanno sacrificato la loro vita al servizio della Patria Italia. Alcuni di loro sono ritornati al proprio paesello, molti sono periti in guerra immolandosi per l’amore della Patria.
Il presidente dell’Associazione, nella lettera d’invito consegnata ai familiari, così ha scritto: “ Gentile familiare, le scrivo nella qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Sezione di Mistretta, e sono lieto di comunicarLE che L’Organo centrale della stessa Associazione, attuando quanto previsto dallo Statuto e promovendo la promozione della cultura sul combattente italiano, svolgendo una ricerca scientifica sulla documentazione storica ,ha deciso di conferire un attestato di benemerenza per il Vostro Caro congiunto che sarà consegnato nella giornata del 4 Novembre p.v., giornata di commemorazione del Caduti di tutte le guerre e nelle missioni di pace, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.
Presente alla cerimonia il prof. Francesco Cuva, già presidente di questa associazione e che ha mantenuto le relazioni con il presidente di Messina con il quale l’associazione di Mistretta è collegata, che ha messo in evidenza gli orrori della guerra raccontati proprio da quegli uomini che hanno vissuto in prima linea il conflitto e che hanno avuto la fortuna di ritornare in paese mentre molti altri sono rimasti vittime della guerra.

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Le parole del prof. Francesco Cuva: ” In questa cerimonia, per la consegna degli attestati, vogliamo evocare i momenti difficili che i nostri padri hanno vissuto e pensiamo di fare tanto bene alle loro anime”.
Molto emozionante è stata l’esibizione del prof. Filippo La Porta che, prima di leggere alcuni passi del libro “Odissea nella steppa”, scritto dal prof. Francesco Cuva, ha detto: ” Oggi la memoria si perde perché ci sono già due generazioni che non hanno lottato perché hanno avuto tutto e anche il superfluo.  Ricordarsi di questi eventi è fondamentale per la vita soprattutto dei giovani “.

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La lettura del testo, carica di pathos, raccontando le avventure dei soldati mistrettesi che hanno affrontato la tragedia della campagna di Russia, ha commosso tutti i presenti.
Nel suo libro “ODISSEA NELLA STEPPA”

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 il prof. Francesco Cuva ha descritto le vicende dei giovani dell’area dei Nebrodi in quel lontano e sfavorevole ambiente.
In particolare, ha sostenuto che tutta la campagna di Russia è stata un’odissea che ha comportato sacrifici e tragedie notevoli.
Ha fatto rivivere, inoltre, le drammatiche vicende dei signori: Saro Accidente, Carmelo La Porta, Vito Portera, Totò Ortolani.
Ha fatto cenno all’eroismo di Giuseppe La Porta, di Nicosia, che ha guadagnato sul campo la medaglia d’argento. Ritornato in patria, questo brav’uomo si è dedicato all’attività di contadino, senza chiedere nulla      allo Stato.

Il prof. Francesco Cuva ha sottolineato che questa triste storia non era voluta nemmeno da Mussolini, che si voleva alleare con Stalin.
Il duce, succube di Hitler, lo ha assecondato sacrificando nella steppa la migliore gioventù.
Da tanti anni il prof. Francesco Cuva continua a raccogliere testimonianze sul tema della guerra e si prodiga affinchè i militari mistrettesi vengano insigniti di diplomi di fedeltà, di medaglie al valore, di croci al merito di guerra per il loro contributo offerto alla Patria. Eroi che non devono essere dimenticati!
Grazie al prof. Francesco Cuva per questo suo continuo impegno nella ricerca di altri nomi da comunicare all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci per avere loro il giusto riconoscimento attraverso la stesura di un diploma di merito.
Quindi, i diplomi di fedeltà e le croci al merito di guerra, chiamando per nome ogni fante o sodato mistrettese che ha vissuto l’esperienza del conflitto della seconda guerra mondiale, sono stati consegnati ai familiari del combattente dal presidente Lirio Di Salvo e dal luogotenente della stazione dei Carabinieri di Misretta dott. Giuseppe Mammano.
La commozione del familiare, nel ricevere l’attestato, è stata molto visibile nel ricordare il proprio caro: padre, fratello, cugino, zio.
Qualche lacrimuccia celata ha manifestato lo stato d’animo di quel momento.

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 Infine, a conclusione della cerimonia, le parole del presidente Lirio Di Salvo: ”Il riconoscimento di oggi è stata una cerimonia dovuta per consegnare ai familiari dei militari gli attestati di benemerenza, il diploma di fedeltà, la croce al merito di guerra al soldato, al fante, al partigiano, a quei militi che hanno partecipato al conflitto della seconda guerra mondiale e che, purtroppo, oggi non ci sono più. Mi auguro che in futuro ci saranno altri eventi simili che possano riportare alla memoria fatti storici nella data del 4 Novembre”.
Molto attento è stato l’uditorio presente che ha risposto con un affettuoso applauso.

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Grazie al presidente Lirio Di Salvo per aver saputo organizzare una così emozionante cerimonia nella sede dell’Associazione Combattenti e Reduci a Miatretta coinvolgendo un così numeroso pubblico.

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Giovanni Seminara era mio padre.
Nato a Mistretta il 24 giugno 1909 dal papà Vincenzo e dalla mamma signora Sebastiana Isabella era il terzo dei fratelli: Giuseppina, Rosa, Giovannino, Maria, Vincenzino, Peppino.
Giovannino era un giovane allegro, vivace, amante dello studio e della lettura, rispettoso dei valori della famiglia e della Natura.
Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri, svolse il suo servizio a Fiume e a Caporetto.

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 Purtroppo ha dovuto abbandonare prematuramente l’Arma.
Il suo desiderio era quello di rimanere e di fare carriera nell’Arma dei Carabinieri.
Il tema è tratto dal suo diario.

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Una brutta malattia, la pleurite, contratta mentre era in servizio a Caporetto, causata dalle difficili condizioni di vita in un ambiente così diverso da quello mistrettese, lo costrinse ad abbandonare l’Arma e a ritornare a Mistretta.
A causa dell’improvvisa morte del padre, per aiutare la sua numerosa famiglia, cominciò a lavorare alle dipendenze del cavaliere Vincenzo Tita amministrando i suoi beni terrieri e guidando gli operai nel lavoro dei campi nella contrada Cecè.

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Il 28 dicembre del 1940 sposò la signorina Maria Grazia Lorello, della quale era molto innamorato.
Dalla loro unione nacquero le figlie Nella e Anna.

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Purtroppo, a causa del dissesto economico del suo datore di lavoro, Giovanni ha dovuto lasciare il vecchio lavoro per crearsi un’altra attività lavorativa. Intorno agli anni ’55-’60 del secolo scorso comprò un appezzamento di terreno, sito in contrada Scammari, coltivandolo con tutto l’amore di cui era capace. Le primizie erano per la mamma Sebastiana!
Uomo molto generoso, stimato dai suoi paesani, ligio al dovere, corretto nel comportamento, per tanti anni amministrò i beni terrieri della chiesa San Nicola di Bari e fu “governatore” della confraternita collaborato da due congiunti di man destra e di man sinistra, dal procuratore, che fungeva anche da cassiere, e dal segretario. Mantenne stretti rapporti con i parroci don Antonino Saitta e don Filadelfio Longo.
Ogni anno organizzava con molta devozione ed entusiasmo la festa dell’Immacolata Concezione.
Giovanni Seminara si spense il 26 maggio 1990, alla veneranda età di 81 anni. I suoi resti mortali sono custoditi dentro un loculo nella cripta sociale della Società Fra i Militari In Concedo nel cimitero monumentale di Mistretta.

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Carissimo papà non ti dimenticheremo mai!

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